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lunedì 18 gennaio 2016

Da Giorgio sulla Fan Page Ufficiale

Buongiorno a tutti!
Come sapete non sono un grande frequentatore di facebook, il mio profilo Twitter è più estinto di un dinosauro ed i costanti tentativi che ...fanno i miei amici per convincermi ad usare instagram cadono costantemente nel vuoto... insomma, il risultato è che mi stavo dimenticando di dirvi una cosa importante: stasera Figli di un dio minore sarà a Gorizia, mercoledì e giovedì a Trieste (teatro Rossetti) e venerdì a Colugna (Udine)!! Ci vediamo a teatro? :))
G

martedì 5 gennaio 2016

Le prossime tappe di "Figli di un Dio Minore"


- 18 gennaio 2016 - Teatro G. Verdi -Gorizia

- 20/21 gennaio 2016 - Teatro Politeama Rossetti - Trieste

- 22 gennaio 2016 - Teatro Luigi Bon - Colugna (UD)

giovedì 31 dicembre 2015

A tutti i visitatori del blog auguri di Buon Natale e Sereno 2016 !


24/12/2015
Ciao a tutti, solo due righe per augurare, a chi lo festeggia, un buon Natale... e se siete alla ricerca del regalo dell'ultimo minuto, fate una donazione a Greenpeace o Amnesty International: molta gente vi ringrazierà.
Un bacio
G


31/12/2015
Buon 2016, vi auguro di vedere spettacoli / serie TV / film bellissimi che possano nutrire vostri sogni e il vostro spirito!
Un abbraccio!!
G

giovedì 26 novembre 2015

Da Giorgio sulla Fan Page Ufficiale

Bologna stiamo arrivando!! Oggi alle 19 Rita Mazza ed io incontreremo il pubblico al BarSenzaNome, il primo (e unico) locale in Italia creato e gestito da sordi!
Ci vediamo presto!! :)) G

giovedì 19 novembre 2015

Da Giorgio sulla Fan Page Ufficiale.



Ciao a tutti!
Non scrivo nulla da qualche giorno, ma le ultime settimane sono state più frenetiche del previsto! Come poter descrivere la fatica del lavoro e delle prove e la soddisfazione poi quando vediamo la gente così commossa, felice ed emozionata in teatro?
Non credevo che uno spettacolo teatrale potesse essere così... tanto!
Non riesco a spiegarlo a parole, il modo milgiore per capire è vederlo.
Fino a domenica 22 alla Sala Umberto a Roma! Venite, sarà una festa!!

"Figli di un Dio minore". La lingua dei segni

 

Progetto coraggioso che il regista Marco Mattolini ha accarezzato a lungo prima di riuscire a portarlo sulle scene nel debutto al Festival di Borgio Varezzi e che farà una piccola tournée perché solo i teatri di Roma, Bologna, Trieste e Gorizia sono stati disposti a correre il rischio di metterlo in cartellone. Speriamo che molti si ricredano, perché si tratta di uno spettacolo emozionante e godibile per tutti.

Qui l'intero sotto l'intero articolo:

http://www.teatrionline.com/2015/11/figli-di-un-dio-minore-la-lingua-dei-segni/

lunedì 16 novembre 2015

Buongiorno a tutti...
Sono stati giorni terribili, ed altri ne seguiranno per molto tempo, temo.
Però, come abbiamo detto al pubblico in sala prima degli spetta...coli, siamo andati a vanti con le rappresentazioni perché il teatro è cultura, è la nostra voce, è la nostra libertà di espressione.
Figli di un dio minore parla di integrazione, di comunicazione e di mondi diversi che cercano di conoscersi e di capirsi: il fatto che persone sorde e persone udenti lavorino insieme sul palcoscenico tutte le sere è un esempio di come una comunione di intenti sia possibile, e di come sia possibile costruire qualcosa anche con chi ha una lingua ed una cultura diverse dalle nostre.
La vostra presenza, il teatro pieno, i vostri commenti, la vostra commozione hanno allontanato per qualche ora l'orrore di questi giorni.
Noi continueremo a raccontare la nostra storia, è tutto quello che adesso possiamo fare per sentirci meno impotenti.
G

sabato 14 novembre 2015

Da Giorgio sulla Fan Page Ufficiale

Bologna stiamo arrivando!! Oggi alle 19 Rita Mazza ed io incontreremo il pubblico al BarSenzaNome, il primo (e unico) locale in Italia creato e gestito da sordi!
Ci vediamo presto!! :)) G

martedì 10 novembre 2015

Da Giorgio

Due anni di lavoro.
Un regista.
Un traduttore, due adattatori, due aiuto registi, un'assistente alla regia.
Due produttori.
Una decina tra mediatori culturali, esperti di comunicazione, esperti di cultura sorda....
Sei interpreti.
Due insegnanti di Lingua dei Segni Italiana.
Trenta partecipanti ai seminari.
Uno scenografo e costumista, un disegnatore luci, un musicista.
Un'altra musicista.
Quattro tecnici.
Tre uffici stampa, due agenti.
Sei attori.
Due mondi.
Due culture.
Due lingue.

Uno spettacolo.
Figli di un dio minore. Da stasera.
G

 

sabato 7 novembre 2015

Stasera ad "Affari tuoi" si parlerà di "Figli di un Dio Minore"

Buongiorno a tutti!! Qui in teatro fervono i preparativi per il debutto di martedì, e per scaldare i motori stasera ad Affari tuoi, dal grande Flavio Insinna, parleremo di Figli di un dio minore! :-))
G

domenica 1 novembre 2015

"Figli di un Dio minore" - Sala Umberto - Roma - Link dell'evento su facebook

https://www.facebook.com/events/184336405239356/

Da Giorgio per voi!

Buongiorno e buona domenica!!

Da queste parti fervono i preparativi per il debutto romano di Figli di un dio minore, il primo spettacolo fruibile da un pubblico... integrato di sordi e udenti senza interprete a lato o sopratitoli, o come dico io: una figata!
In molti mi chiedete le date della tournée: come ho già detto in qualche occasione quest'anno non faremo molte date, dobbiamo superare qualche diffidenza da parte di chi avrebbe voluto inserirlo nel proprio cartellone ma, giustamente, si è chiesto: come reagirà il nostro pubblico "tradizionale" a questo spettacolo?
Ve lo dico io: BENISSIMO!!! Sfido chiunque, sordi o udenti poco importa, a non emozionarsi, divertirsi e commuoversi con questa bellissima storia d'amore che vi rapirà con la bellezza delle parole e dei segni dal primo istante fino all'ultimo!
Venite a teatro, partecipate con noi a questo piccolo miracolo, sarà bello!


Ecco le date:

Roma Sala Umberto, 10-22 novembre
Bologna Teatro Duse, 27-29 novembre
Chiavari, 1 dicembre
Gradisca Teatro Comunale, 3 dicembre
Gorizia, 18 gennaio
Trieste Teatro Rossetti, 20-21 gennaio
Colugna, 22 gennaio

Poche date ma molto buone, sta a voi farle diventare ottime!! :-))

A presto!
G

PS No, purtroppo non veniamo in Piemonte, Toscana, Campania, Sicilia, Lombardia... :-)
 

sabato 31 ottobre 2015

Da "Panorama"

 
“È stata la vanità dell’attore a farmi accettare questo ruolo. Non sapevo che sarebbe diventata l’esperienza più forte della mia vita sul palcoscenico”: Giorgio Lupano non è tipo da temere la verità; e ammette che quando il copione dell’allestimento teatrale di “Figli di un dio minore” di Mark Medoff è arrivato sulla sua scrivania ha subito pensato che sarebbe stato un personaggio “utile per farmi fare bella figura, uno di quei ruoli che strappano gli applausi. Per questo ho deciso di farlo; e da lì è iniziata l’avventura”.

Un’avventura che lo porterà sul palco della Sala Umberto di Roma, dove la piéce, per la regia di Marco Mattolini, sarà in scena dal 10 al 22 novembre: dopo una “prova generale” l’estate scorsa al Festival del Teatro di Borgio Verezzi, sarà questa la prima volta (a parte un’unica rappresentazione che andò in scena nel 1980, ma in lingua inglese) che in Italia viene portato sul palcoscenico questo caposaldo della drammaturgia, conosciuto in tutto il mondo per il film con William Hurt che nel 1986 regalò il primo –e finora unico- Oscar della storia a un’attrice sorda, l’allora ventunenne Marlee Matlin.

“Pur di interpretare il professore di logopedia James Leeds” sorride Lupano “ho anche accettato il rischio del confronto con un mostro sacro come William Hurt, che tutti noi ricordiamo in quel film. Ma non mi sono reso conto della mia ‘incoscienza’ fino a quando non ho iniziato a studiare la lingua dei segni: lì, all’Istituto statale dei sordi di Roma, dove ci siamo rivolti per avere consulenza, mi sono detto: ‘Giorgio, ti sei messo in un bel guaio!’ Ebbene, mai guaio fu più piacevole”.

Da quel momento sono iniziati 7 giorni di laboratorio con attori sordi e mediatori culturali e soprattutto 14 mesi di studio della LIS per cercare di entrare in un mondo sconosciuto agli udenti: un universo fatto di silenzio ma di enorme forza comunicativa.

“Quello che volevamo mettere in scena con il regista” prosegue Lupano “ era qualcosa di più della semplice e pur bellissima storia tra l’insegnante di logopedia e la sua classe di sordi, e della storia d’amore tra Leeds e Sarah, che è interpretata da una bravissima attrice sorda, Rita Mazza. Noi volevamo portare sul palco il pacifico conflitto culturale tra due diversi modi di affrontare la vita e di accettare le sfide. Volevamo trasmettere il messaggio che l’integrazione è possibile. Per questo è servito tanto studio ma soprattutto un cambio totale, da parte mia, di atteggiamento e di apertura verso l’altro. Adesso posso dire che, spettacolo a parte, ne è valsa la pena: ho ricevuto dai sordi cento volte quello che ho dato”.

E al festival di Borgio Verezzi, dove lo spettacolo ha fatto due repliche i primi di agosto, anche il pubblico ha mostrato di apprezzare molto l’esperienza: pubblico composto sia da udenti sia da sordi: “E questa è stata un’altra grande sfida” spiega l’attore “perché era nostra ambizione coinvolgere tutti nello stesso spettacolo: volevamo fare una messinscena che desse la possibilità a un pubblico integrato di capire tutto, contestualmente, cosa che in Italia non è mai avvenuta. Quindi, noi sul palco (assieme a Lupano recitano due attori udenti e due sordi, ndr) segniamo e parliamo contemporaneamente. E anche quando questo non è possibile facciamo in modo, grazie a degli artifici scenici come ombre cinesi e proiezioni, che tutti capiscano tutto. Questo fa cadere molte barriere”.

Barriere che invece non tutti i direttori dei teatri sono disposti ad abbattere: lo spettacolo, infatti, per il momento farà solo un piccola tournée, andando in scena oltre che alla Sala Umberto (che è anche produttore, assieme ad Artisti Associati) e al teatro Duse di Bologna, solo a Trieste e Gorizia, perché “Molti teatri di tutta Italia” spiega Lupano “da noi interpellati, non se la sono sentita di rischiare e di metterci in cartellone: prima vogliono vedere come va quest’anno. Perché certo, il nostro è uno spettacolo rischioso e io in parte li capisco; ma senza azzardo non può esistere teatro, senza il desiderio di osare non si farà mai nulla di coraggioso. Per questo mi auguro che l’anno prossimo ci ripensino”.
 
 
Sul link qui sotto l'intero articolo:
 
 
 

giovedì 29 ottobre 2015

Da Giorgio per voi

Ciao a tutti!
Eccomi qua a parlarvi del progetto che mi sta più a cuore: la ripresa nei teatri di Figli di un dio minore, lo spettacolo che ha debuttato lo scorso agosto al Festival di Borgio Verezzi e che dal 10 novembre sarà in scena a Roma, alla Sala Umberto.
Vorrei essere sintetico, vorrei poter parlare di questo spettacolo come di un qualunque altro lavoro che ho fatto, ma non è possibile. Non esiste un altro spettacolo come questo. Ci sono altri spettacoli che porto nel cuore (pochi in verità... Maratona...) ma il viaggio che ho intrapreso due anni fa per portare in scena questo testo non lo posso paragonare a nessun altro.
In questi due anni ho scoperto un mondo, quello dei sordi, che ha cambiato il mio modo di "sentire": di sentire le cose, di sentire i silenzi, di sentire gli sguardi... ho scoperto una cultura misteriosa e profonda ed una lingua magnifica fatta di immagini, di idee, di invenzioni, di sentimenti, di emozioni, di segni.
I segni che mi sono entrati a poco a poco nelle mani ed ora me li ritrovo davanti quando meno me lo aspetto, mi muovono le dita e mi fanno battere il cuore.
I segni che sono comunicazione, pensiero, risate, commozione, che modificano lo spazio, muovono l'aria, raccontano la vita, i segni che i sordi mi hanno piano piano insegnato e che adesso tengo stretti come un regalo.
Questo spettacolo E' un regalo.
Venite a teatro. Venite a vedere, venite a sentire: venite a scoprire una parte del mondo che ho scoperto io, è un mondo affascinante, misterioso, arrabbiato, commovente. Commovente.
Venite a farvi un regalo.
G